Empatia

Un pane appena sfornato catturato in una busta di spesa profuma della durezza dell'attesa di un uomo che rincasa affaticato. Un'avida lettrice si inumidisce il dito volta la pagina compiaciuta mentre al suo fianco una signora canuta sorride spianando le rughe del volto avvizzito. Subito l'affanno di un ritardo tramuta in condensa su un vetro … Continua a leggere Empatia

Terre ridenti #1

Riguardavo le foto che ho scattato in questi anni a Napoli. Questa città è: qualche sedia, tre amici ed un paio di Peroni. E' il sole attraverso le vetrate della Galleria del Principe, quasi nascosta dal porticato sotto cui si trova, a sua volta rannicchiato ai piedi del Museo Nazionale. E' magia, ogni angolo. Come … Continua a leggere Terre ridenti #1

Così parlò Kudsi Erguner

Vorrei dire a Luciano di Samosata che la bellezza di una sala non ruba nulla all'oratore se il suo messaggio vale l'attenzione dell'ascoltatore. L'ho scoperto qualche inverno fa, dopo aver avuto lo straordinario piacere di prendere parte ad un convegno diverso dagli altri.  Nessun relatore arrogante e indisponente o gergo accademico; la suggestività del Palazzo … Continua a leggere Così parlò Kudsi Erguner

La notte come motivo letterario. “La Turca” e “La Tabernaria” di Giambattista Della Porta

«I poeti lavorano di notte, quando il tempo non urge su di loro, quando tace il rumore  della folla e termina il linciaggio delle ore. I poeti lavorano nel buio come falchi notturni od usignoli dal dolcissimo canto […] I poeti nel loro silenzio fanno ben più rumore di una dorata cupola di stelle», scriveva … Continua a leggere La notte come motivo letterario. “La Turca” e “La Tabernaria” di Giambattista Della Porta