Ovunque e comunque abbiate trascorso la vostra estate, so due cose vere di voi e delle vostre vacanze: vi sono mancata e c’è almeno una canzone che avete ascoltato tante volte da detestarla. Qual è stata la colonna sonora delle vostre sere d’agosto? Personalmente dovendo associare un suono alla bella stagione, più che ai tormentoni estivi , penso al canto delle cicale che alla lunga può diventare fastidioso ma, adesso che ha lasciato largo alla sveglia del mattino e alle campanelle a scuola, sembra una calda melodia. Oltre alle rinomate “abilità canore”, le cicale vantano un vista eccellente che gli permette di orientarsi e difendersi egregiamente dai predatori.
Una che pure ci ha visto lungo è stata Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, la cui storia è ben nota a tutti. Per 9 lunghissimi anni ha portato nelle aule di tribunale la sua visione della realtà, oggi non più semplice versione della vicenda, ma verità sotto gli occhi di tutti: il carabiniere imputato ha ammesso il pestaggio chiamando in causa altri due colleghi. La giustizia è dolce come una musica: ben tre ominidi finalmente risponderanno legalmente della loro barbarie. Se questo giorno d’autunno fosse una sinfonia sarebbe l’Inno alla Gioia, solo perché #trovaLaScimmia non dispone di una sua propria sigla.
Stefano Cucchi, carabiniere imputato ammette il pestaggio – Roma, 11 ottobre 2018

