Usa e getta

Nel regno animale non si butta via nulla. Per rendere l’idea di quanto conti questo principio in natura, devo tornare a scrivere di feci. In genere pensiamo agli escrementi come lo scarto degli scarti invece, per molte specie, rappresentano una fonte di nutrimento: alcuni animali mangiano la cacca e sono detti coprofagi. Molti insetti sono coprofagi, l’insetto più comune che si nutre di feci è la mosca. Il comportamento coprofago non è raro neanche tra i mammiferi infatti lo si può osservare nei giovani elefanti, panda, criceti, e cani.

Eppure, quando si tratta di produrre merda, il primato lo deteniamo noi ominidi. Da quando la biodegradabilità ha iniziato a farci schifo, abbiamo dato alla cacca differenti forme e non è più commestibile neanche per lo scarabeo stercorario, notoriamente un ghiottone di popò. Per farvi un’idea degli stronzi che abbiamo messo in giro basta accendere la TV e noterete che, dopo aver inventato i reality shows, è difficile fare una cagata peggiore.

Oppure potete dare uno sguardo all’inchiesta “Planet or Plastic” di National Geographic. Justin Hofman, Jordi Chias e John Cancalosi sono i nomi di alcuni dei fotografi che hanno immortalato il dramma dell’inquinamento degli oceani da quando l’uomo ha cominciato a defecare plastica. In una di queste immagini un cavalluccio marino stringe un cotton fioc, mentre un’altra ritrae una cicogna intrappolata in una busta di plastica. Vi invito caldamente a dare un’occhiata mentre compilo il referto di gara di #trovaLaScimmia. Ancora un paio di sconfitte ad anche la nostra dignità sarà usa e getta.

L’incubo della plastica monouso diventa la copertina del secolo di National Geographic – 31 maggio 2018

Scarabei stercorari – foto dal web
Planet or Plastic di National Geographic

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