Gli animali sono capaci di trovare soluzioni bizzarre al problema estinzione. L’evoluzione del collo della giraffa è un esempio tipico della teoria darwiniana della selezione naturale: la giraffa ha il collo lungo perché nel corso dei millenni si è adattata all’ambiente per la sopravvivenza della specie. Il fossa per convergenza evolutiva ha iniziato a comportarsi come la mangusta. La mangusta è un animaletto che qualcuno potrebbe tranquillamente scambiare per bestiola da compagnia, invece è un killer spietatissimo e ha la forza di una pantera.
Mi fa lo stesso effetto Hitler.
Voglio dire, a guardarlo con quei baffetti e parrucca, prodromo della leccata di vacca di Justin Bieber, non farebbe paura a nessuno. Invece, panico! Adolfo, con la faccia da chierichetto, prende la teoria di Darwin e la applica come si farebbe con una figurina Panini sull’album. Massima concentrazione per mantenere l’equilibrio di un funambolo, finalmente l’appiccichi: ad cazzum. Mentre aggiorno il database di #trovaLaScimmia penso a quanto inganni l’apparenza.
Noi ominidi sembriamo una specie eletta ma siamo l’unica ad affrontare il problema estinzione rispondendo con l’autodistruzione alla ricerca del più forte. Nota della segnapunti: questa partita l’abbiamo persa tanti anni fa, ma è una sconfitta che brucia ancora.
Giornata della Memoria – 27 gennaio 2018

